Videomaker: LED EVOKE 1200

Nanlux lancia, produce LED Evoke 1200, illuminazione “balloon” e “lanterna” per videomaker ed aziende di produzione video Roma Milano.

Per maggiori informazioni sulla luce balloon, clicca qui

 

Il Nanlux Evoke 1200 è un prodotto per illuminazione video strepitoso.

La sua potenza è elevata e dispone di una varietà di accessori originali.

Non manca la connettività DMX e Bluetooth.

Resistente IP54 a polvere e acqua.

Nanlux Evoke 1200

Molto simile ad un Arri M8 come dimensioni. 

Come le lampade a scarica, anch’esso ha un’unità esterna reattore, seppur completamente a led.

Il reattore Evoke è resistente all’acqua solo IP54 se posizionato orizzontalmente e non verticalmente. 

E’ possibile regolare l’angolo del fascio da 45 gradi a 11 gradi in tutta facilità.

Basta girare l’anello di plastica rinforzata all’esterno del fresnel.

Il fresnel ha un ingegnoso meccanismo interno che fa scorrere la testa della lampada in avanti e indietro per modificare l’angolo del fascio luminoso.

Controllo menù digitale posto sul retro e 
ventola di raffreddamento sulla parte inferiore, seppur rumorosa. Fondamentale per la dissipazione di calore del led.

Un prodotto veramente eccezionale per registi, videomaker, direttori della fotografia.

Molto apprezzato, per la sua potenza e soprattutto in condizioni di daylight.

Non mancano le funzioni flash, lamping, dimmer.

Abbastanza ingombrante se trasportato con la sua confezione originale.

Il firmware è aggiornabile, grazie alla sua versatilità digitale.

Riferimenti per le Caratteristiche Tecniche

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Video con Canon C70 Videomaker e produzione video

La Canon C70 è un nuovo strumento rivoluzionario nel mondo del cinema e della produzione video, ideale per i videomaker. Questa videocamera offre caratteristiche di alto livello che erano mancanti nei modelli precedenti, ed è stata progettata per soddisfare le esigenze degli appassionati di video.
I modelli R5 e R6 di Canon, sebbene eccellenti per la fotografia, presentavano limiti quando si trattava di registrazione video continuativa a risoluzioni elevate, come il surriscaldamento del sensore dopo circa 30 minuti di utilizzo.
Con la nuova Canon EOS C70, Canon ha finalmente colmato questa lacuna, fornendo agli operatori video uno strumento potente e affidabile per la produzione di documentari, spot televisivi, video promozionali e molto altro. Questa videocamera è compatta e maneggevole, rendendo la registrazione di video di alta qualità un gioco da ragazzi.
Molte aziende di produzione a Roma e Milano hanno abbracciato questa tecnologia, utilizzandola per documentari, produzioni cinematografiche su richiesta, eventi dal vivo, concerti e live streaming. Le sue caratteristiche includono un sensore CMOS Super 35 mm DGO, una baionetta RF (con adattatore EF/EFs disponibile), risoluzioni fino a 4K, una gamma dinamica di 16 stop (Dual Gain), una velocità di ripresa di 4K fino a 120 fps, autofocus DualPixel, e una gamma di formati di registrazione avanzati.
Non mancano anche le prese HDMI standard, i connettori XLR mini per l’audio e i filtri ND integrati, che semplificano la vita dei documentaristi, videomaker e professionisti delle riprese in ambienti diversi.
Il sensore Super 35, ereditato dalla più grande C300 mkIII, offre prestazioni eccezionali anche in condizioni di scarsa illuminazione grazie alla gestione innovativa della gamma dinamica.
Questa videocamera offre una soluzione pratica ed ergonomica, adatta a una vasta gamma di situazioni, e rappresenta una scelta intelligente per videomaker e aziende di produzione video che desiderano ottenere risultati di alta qualità senza la necessità di attrezzature pesanti o formule complesse. La scelta della videocamera giusta per la situazione è ciò che fa la differenza tra i videomaker e le aziende di produzione video, e la Canon EOS C70 è una scelta eccellente per video istituzionali aziendali e molto altro.

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Diaframma ottica- IRIS video

Nel nostro articolo di oggi, esploriamo un elemento fondamentale per chiunque desideri cimentarsi nel mondo delle riprese video e delle fotografie: il diaframma. Questo parametro di scatto, spesso sottovalutato, è cruciale per ottenere risultati eccezionali.

Se stai facendo i tuoi primi passi nel mondo della videografia, potresti avere qualche incertezza sul significato e sull’importanza del diaframma. In sostanza, il diaframma regola la quantità di luce che entra nell’obiettivo, influenzando la profondità di campo e, di conseguenza, la qualità delle tue riprese video e foto. Per ottenere un’esposizione corretta, è essenziale combinare il diaframma con altri due parametri di scatto: ISO e tempi di esposizione.

Ma cos’è esattamente il diaframma e come funziona? Immagina il diaframma come l’iride del nostro occhio, un meccanismo all’interno dell’obiettivo composto da lamelle metalliche che si aprono e si chiudono per regolare il flusso di luce verso il sensore o la pellicola. Un punto chiave da ricordare è che più lamelle ci sono, migliore sarà il risultato.

Il diaframma è identificato da numeri come f/2.8, f/4, f/5.6, f/8 e così via, che indicano l’ampiezza del foro attraverso cui passa la luce. Questo foro è essenzialmente una delle chiavi per controllare la tua immagine. Inoltre, il valore del diaframma è legato alla lunghezza focale dell’obiettivo, il che significa che una comprensione adeguata del diaframma è cruciale per chiunque voglia ottenere scatti e riprese video di alta qualità.

In sintesi, il diaframma è uno degli elementi di base della fotografia e delle riprese video, e la sua comprensione è fondamentale per ottenere risultati straordinari. È un elemento chiave che i videomaker e gli appassionati di fotografia devono padroneggiare per raggiungere il loro pieno potenziale creativo.

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Trucchi, Lezioni di regia e sceneggiatura

Se sei interessato al mondo delle riprese video, al montaggio e alla produzione video, allora non puoi perderti l’analisi del film “1917” di Sam Mendes, vincitore di un Oscar nel 2020. Questo film è stato studiato e realizzato con l’obiettivo di catturare il pubblico e immergerlo nelle emozioni vissute dai personaggi, catapultandolo direttamente nelle scene della Prima Guerra Mondiale. Ma cosa rende davvero speciale questo film? Ecco un’occhiata dietro le quinte.
La creazione di “1917” è un autentico capolavoro di regia e sceneggiatura. La sceneggiatura stessa è stata scritta dal regista, e ciò che lo contraddistingue è il modo in cui è stato girato. Ogni scena del film è stata realizzata in piano sequenza, una scelta che si fonde perfettamente con la sceneggiatura originale e costituisce la base di tutto il film.

Il funzionamento di “1917” può essere paragonato a un orologio, in cui tutti i meccanismi devono combaciare perfettamente per comunicare e misurare l’arco temporale della vicenda. Il piano sequenza è l’elemento centrale intorno a cui tutto è stato costruito. Ma come è stato possibile realizzare questo film così dinamico e coinvolgente?
Il regista Sam Mendes ha voluto che la telecamera fosse come un terzo soldato nel film, con il suo punto di vista autonomo. Per rendere questo possibile, sono state utilizzate cineprese ALEXA Mini LF, leggere e maneggevoli, perfette per catturare il movimento frenetico delle scene di guerra. Inoltre, sono state adottate diverse strategie tecniche, come l’uso della cablecam e delle camera car, per garantire che la telecamera fosse sempre al centro dell’azione.
Il montaggio di ogni scena è stato realizzato con maestria, sfruttando tecniche come i passaggi a sfondo nero e il passaggio in primo piano di elementi focali. Questo ha contribuito a mantenere un ritmo avvincente e a dare al film un senso di continuità. L’obiettivo di Mendes era quello di portare movimento e libertà in una guerra spesso perceputa come “immobile”, e ci è riuscito in modo straordinario.
In breve, “1917” è un film che offre un’esperienza immersiva unica, grazie alle sue innovative tecniche di ripresa e montaggio. Se sei un videomaker o un appassionato di produzione video, questo film è un must-see che ti ispirerà sicuramente nella tua creatività.

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Video Anamorfico widescreen VIDEOMAKER Roma – CINEMA spot istituzionale

Il video anamorfico, contraddistinto da un aspect ratio di 2.40:1, offre una qualità visiva eccezionale, ideale per spot pubblicitari, video istituzionali aziendali, produzioni musicali, documentari e video promozionali. A differenza dei formati non anamorfici, in cui gran parte dell’immagine viene sprecata, l’anamorfico sfrutta un obiettivo speciale per catturare e proiettare un’immagine widescreen in modo ottimale.
Questa tecnologia è una scelta vincente per i professionisti del videomaking e del cinema. Se stai cercando obiettivi anamorfici per le tue telecamere Sony Fx9, Sony Fx6, a7iii e altre, scopri le diverse opzioni disponibili per realizzare video di alta qualità con l’effetto anamorfico che tanto ami.

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VIDEOMAKING TECNICA: 1- Angoli di ripresa

Se sei un appassionato di videomaking, saprai quanto sia importante la scelta dell’angolazione della videocamera. Questa scelta può influenzare notevolmente la reazione del tuo pubblico e la percezione di ciò che viene mostrato sullo schermo.
I videomaker professionisti sanno che le angolazioni di ripresa sono fondamentali per raccontare una storia in modo coinvolgente. Prima di iniziare a girare un video, è essenziale considerare attentamente l’angolazione della telecamera in ogni inquadratura. Ogni angolazione è un linguaggio di comunicazione a sé stante, capace di influenzare emozioni e interpretazioni.
L’arte del videomaking sta nel saper utilizzare queste tecniche per creare non solo video professionali, ma anche video che trasmettano emozioni profonde. Le riprese video, il montaggio e la produzione video sono strumenti essenziali per dare vita alle tue storie e coinvolgere il tuo pubblico in un’esperienza unica.
Per ottenere il massimo dall’angolazione di ripresa, devi conoscere il tipo di storia che stai raccontando e il pubblico a cui ti rivolgi. Imparare a gestire le angolazioni della telecamera in modo appropriato migliorerà la qualità della tua narrazione e terrà il pubblico ancorato alla visione.
L’angolazione di ripresa può fornire informazioni, creare un impatto e facilitare il montaggio. Può migliorare le prestazioni degli attori e contribuire a trasmettere il messaggio desiderato. Esistono molte variabili da considerare, tra cui il campo visivo, la posizione orizzontale e verticale, e la profondità di campo.
Inoltre, la scelta delle lenti e delle lunghezze focali giuste può fare la differenza nel tuo videomaking. Le lenti grandangolari, normali e teleobiettivo offrono diverse possibilità creative e possono essere utilizzate per creare effetti unici.
In definitiva, il videomaking è un’arte che combina conoscenza tecnica con creatività. La tua capacità di sfruttare le angolazioni di ripresa, le lenti e altre tecniche influenzerà direttamente la qualità dei tuoi video e la loro capacità di emozionare il pubblico. E ricorda, un videomaker esperto sa che ogni inquadratura è una pennellata sulla tela della sua storia.
Questo estratto fornisce una breve panoramica delle angolazioni di ripresa nel contesto del videomaking e sottolinea l’importanza delle riprese video, del montaggio e della produzione video per trasmettere emozioni e coinvolgere il pubblico.

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